utente anonimo in Irene ricomincia la ...
blacksheep77 in Un po' in ritardo, m...
schneesturm in Un po' in ritardo, m...
salitomania in Un po' in ritardo, m...
Angelo D'Arrigo
Folgaria 235 - Riflessioni sulla montagna sostenibile
Il Blog di Alessio
Il Blog di Beppe Grillo
Il blog di Elena
Il blog di Marzia
Il Blog di Siegfried
Il sito web di Greenpeace Italia
LatinoAmerica-Notizie da un mondo dimenticato
Le Cime e Le Valli del Verbano
Quotidiano on line per la libera informazione
Salitomania-Il blog di Fabrizio
Silenzi d'Alpe
Terre Alte
Terre Basse
Un blog dedicato al cicloalpinismo
Voglio scendere_ Le notizie che non compaiono
arpy
articolo 21
austria
barche
bicicletta
caraibi
catamarano
ciaspole
cima della croce
cima di lemma
concorsi ippici
effetto serra
engadina
entrelor
everest
greenpeace
hillary
islanda
kalkstein
madonna del cotolivier
mflassin
morti sul lavoro
olimpiadi
onu
orobie
pena di morte
persone
piz belvair
piz grevasalvas
politica
potere
realp
rotondohutte
scialpinismo
scialpinsmo
talligrat
tartano
travaglio
trekking
villgraten
zerbion
avete girovagato *loading* volte.Grazie
Solo dopo che l’ultimo albero sarà stato abbattuto…
Solo dopo che l’ultimo fiume sarà stato inquinato…
Solo dopo che l’ultimo pesce sarà stato pescato…
Solo allora scoprirai che i soldi non si possono mangiare.
Antico detto indiani Cree
Valle D'Aosta. Monte Zerbion.
Domenica 13 gennaio 2008
Viste le condizioni nivio-meteorologiche abbiamo optato per la salita al monte Zerbion, con partenza da Promiod. Tutti i bollettini meteo davano in netto miglioramento in valle, in realtà non è stato così, almeno sino alle 13.00 - 14.00 ma a quell'ora eravamo già scesi.
Abbiamo scelto lo Zerbion, perchè secondo me con le condizioni delle nevicate e del manto nevoso, è una delle gite in VDA discretamente sicure. L'itinerario, mai molto pendente (se ci si ferma come è stato per tutti all'anticima), l'orografia del terenno (l'itenerario non corre incassato in un vallone ma è aperto e sopratutto non ha mai pendii laterali da cui potrebbero staccarsi spontaneamente delle valanghe), il bosco di abeti (e non di larici), anche abbastanza fitto se pur sciabile, che contribuisce a trattenere una maggior quantità di neve, tutte queste ragioni ci hanno portato da quelle parti. E' stato così per molti, mentre scendevamo parecchi gruppi stavano salendo (solo un P.S. senza polemica ma mentre partivamo c'erano tre persone di Bs, che volevano salire al Monte Tantane... potenza del cielo ci sono MS ed MS... ti bastano 50 metri un "po' così", al Tantane sarebbero stati di più, che sei fritto.... fortunatamente sono stati dissuasi e sono saliti allo Zerbion. Mah!!)
Partenza da casa solito orario ma tanto ormai quello è un classico. Arrivo a Promiod alle 8.30, già dai primi metri si vedeva che la neve oggi sarebbe stata veramente tanta, fortunamente non bagnata e quindi non pesante. Il bosco in basso lungo la strada prima delle prima baita.
L'ambiente era comunque magico, peccato solo per il tempo che non si è aperto mai. Di seguito due foto della salità nel bosco prima di sbucare sulla spalla.
La neve è comunque molta, troppa.... anche per la successiva discesa.
Sbuchiamo alla spalla che poi conduce all'anticima. Il clima era quello che si vede nella foto, comunque per la discesa si è aperto un po'.
Discesa non entusiasmante, specialmente nel bosco, era veramente tanta e si affondava troppo. Comunque l'importante era muoversi e sopratutto stare in quel ambiente.
Domani, poi mercoledì e giovedì, pare che si replichi con la neve. Bene, sembra un inverno di altri tempi, anche se è un brodino nel suo complesso per le nostre montagne, comunque meglio che niente, un secondo inverno di fila come quello dello scorso anno... meglio non pensarci. Settimana prossima 4 giorni in Austria, si torna al maso, dai sig.ri Schaller a Kalkstein nella valle di Villegraten, per la montagna ci sentiamo da là.