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sabato, 09 febbraio 2008

Ritorno a Kalkstein

Sei giorni con la famiglia, lontano dalla pazza folla.

Siamo tornati al "nostro maso", Anna, Irene ed io,  per il periodo di carnevale. Ed ecco il comitato di accoglienza.....

Nevica ma i vitelli ed i manzi sono lì ... quasi a darci il benvenuto assieme alla famiglia Schaller. Subito due passi per smaltire il viaggio ed assaporare la bellezza di quei luoghi.

Dopo cena una visita alla chiesetta di Kalkstein, il silenzio e la magia, come sembra lontana la pianura padana....

Il giorno dopo si parte per il Purglenskunke  (solita "alzataccia" alle 8.00, partenza dalla chiesa a 300 m dal maso... grande). Anna con le ciaspole ed Irene rigorosamente con gli sci (ormai un po' corti, quando c'è neve fresca fa fatica a "galleggiare"... sarà ora di cambiarli).

Arriviamo alla solita capanna dei doganieri (questa oltre che zona di confine è stata anche un'area di contrabbando sino alla fine degli anni '50, sopratutto per gli abitanti  della valle di Villgraten, verso la più ricca val Casies ).

Una sistemata alle ciaspole, agli sci  e poi giù ognuno con la propria velocità, ogni tanto fermandoci ad aspettare Anna (cosi secondo lei ci godiamo di più la discesa, perchè dura più a lungo ... ma sarà proprio così?). Il giorno dopo ci svegliamo, un'altra bella nevicata notturna, sul tetto della macchina almeno 20 cm di polvere "fresca", decidiamo per un itinerario  più tranquillo. Nei boschi per raggiungere  la Tafinalm (alpeggio nella Tafintal) sotto la Thurntaler. Si parte da Innervillgraten, all'altezza della segheria Larsen, si devia a sinistra, superando il ruscello e prima dei masi di Oberhoferalm, si devia a sinistra salendo nel bosco lungo il sentiero estivo. Le foto ... parlano da sole...

Il bosco dopo la nevicata notturna è veramente bello... Solo noi e tante traccie di "folletti" ed animali intorno a noi.

Solita nevicata notturna ed il giorno dopo decidiamo per una classica della zona la salita alla Kreuzspitze (solita levataccia alle 8.00 ... che fatica.... solita partenza dal parcheggio dietro la chiesa a 300 m dal maso). Anna ed Irene sembrano ben in forma ed è la terza consecutiva.

La Kreuspitze si trova in fondo alla Robtal, il percorso iniziale è lo stesso per il Purglenskunke, poco prima dell'Alfenalm si devia verso NE, superando una serie di baite prima di entrare nel vallone con gli ultimi 400 m che portano in vetta.

Irene nei pendii finali, sullo sfondo le dolomiti di Sesto, peccato per il tempo (sì è rasserenato a metà discesa), dalla cima lo spettacolo è assicurato.

Raggiungiamo Anna che ci aveva aspettato all'ultima baita prima del tratto finale (si nota la traccia di salita ed i canali per una splendida discesa nella polvere quasi tutta per noi). Poi tutti insieme si torna a ... casa, però questa senza "aspettare la ciaspolatrice".... Il giorno dopo Irene ha un potente raffreddore ed allora sta a "casa" con la mamma, decido di andare a dare una visitina al Dorfberg un facile "cucuzzolo" sopra Kartisch, nella Gailtaleral. Che dire, credo che le foto parlino di sole. La salità nel bosco

Appena fuori dal bosco, "un lenzuolo bianco" con l'unica traccia di chi mi ha preceduto il giorno prima.

Poi in discesa mi fermo a guardare le mie traccie vicino a quelle di chi mi ha preceduto....

Cosa aggiungere... nulla, una degna conclusione di sei  giorni splendidi e la magia di certi posti rimasti ancora come un tempo.

Arrivederci Kalkstein all'anno prossimo ... con qualche parola di tedesco da parte mia,  stavolta mi ci metto di buzzo buono.

Postato da: Guido54 a 19:50 | link | commenti (4)
austria, villgraten, kalkstein

giovedì, 24 gennaio 2008

Tre giorni nella valle di Villgraten

Con Nadia e Daniele in un maso a Kalkstein.

Anche quest'anno d'inverno dai miei amici,  signori Schaller, in un maso a Kalkstein nella valle di Villgraten. Ormai è una visita rituale ma quest'anno ho anticipato la settimana di carnevale con la famiglia, con una tre giorni,  assieme a Nadia e Daniele. Ci tenevo che vedessero un posto per me magico, un po' fuori dal tempo, una valle nell' Osstirol,  con un turismo diverso da quello che siamo abituati a vedere in molte delle nostre valli alpine, niente sci da discesa, una piccola pista da fondo, solo scialpinisti,  ciaspolatori e tanti masi in perfetto stile altoatesino /  tirolese (una volta,  prima della prima guerra mondiale Alto Adige e Tirolo erano una regione unica, oggi grazie a questa nuova Europa che fatica un po' a decollare, sembrano tornare come un tempo,  almeno sono caduti i confini).

Il nostro maso in una foto dell'inverno 2007, con molta meno neve. La neve quest'anno è parecchio di più ma le condizioni tutto sommato erano  sicure. La domenica si comincia,  loro con le ciaspole ed io con gli sci, si sale verso il Purglenskunke (la partenza è a 300 metri dal maso... dalla splendida chiesetta di Kalkstein, che differenza rispetto ai 200/250 km che mi sciroppo tutte le volte per una scialp. dalle mie parti, oggi sveglia... alle 7.30,  colazione alle 8.00 ... non mi sembra vero..!).

Non dico loro nulla,  vediamo fin dove  si sentono di arrivare. Sono le prime uscite che fanno,  però Nadia sembra in gran forma, eccola sull'ultimo tratto  sotto la capanna dei "doganieri".

Un ultimo sforzo e si arriva alla capanna. Chi dice che non si può riposare bene... basta trovare le seggiole giuste ... anche a 2300 metri!

Poi si comincia a scendere,  certo che si fa molta meno fatica.

Bene,  700 metri di dislivello con le ciaspole,  per essere le prime volte, bravi. Domani vedremo di replicare. Intanto torniamo e ci aspetta un nuovo inquilino....

Si è il nuovo coniglio (più che un coniglio sembra un vitello....) che gira libero per il fienile, chissa quando lo vedrà Irene fra due settimane!. Lunedì mattina si riparte, oggi si sale lungo la Oberhofertal verso la cima del Machkinkele.

La giornata è migliore di ieri, un po' di fatica ma si vince. Camminiamo nel bosco sino ad arrivare agli  alpeggi di Oberhofenalm. Da qui si prosegue sino all'alpeggio di Graferalm, per oggi basta,

ci fermiamo poco sopra in mezzo alla neve nell'unico punto al sole e poi si torna, per loro una nuova esperienza con le ciaspole. Il giorno dopo,  anch'io con le ciaspole,  partiamo per una breve gita nella Arntal. La giornata è un po' "mista" sole, nevischio , sole, però la valle è stupenda.

Arriviamo sino agli alpeggi di Unterstalferalm, il posto è veramente da favola siamo solo noi in mezzo ai masi frequentati d'estate... quanto sembra distante il caos della nostra pianura padana.. eppure nel pomeriggio dobbiamo tornare. Prima però....

una sosta al lago di Braies è d'obbligo. Lo vidi per la prima d'inverno 25 anni fa. Debbo riconoscere che è ancora come allora e sopratutto conserva tutto il suo fascino di un tempo. Tutte le volte che passo in Val Pusteria dalle parti di Monguelfo,  una puntatina al lago va fatta è un po' come andare a Lourdes per chi crede, oppure ricordando una famosa battaglia... poter dire io c'ero. Tre giorni un po' diversi, con tanta lentezza, con tanta tranquillità, assaporando i ritmi giusti, quelli della montagna e delle sue genti. Tanto diversi da noi e dai nostri tempi ma con tanta nostalgia per un mondo che almeno per noi è solo per pochi giorni all'anno. Chissa però mai dire mai ...... Spero tanto che a Nadia e Daniele sia piaciuto.

Postato da: Guido54 a 19:24 | link | commenti (4)
austria, villgraten