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lunedì, 11 febbraio 2008

Talligrat o Rotondohutte

ma dove siamo stati ?

In tanti anni di "onorato servizio" qualche volta abbiamo sbagliato percorso ma era sempre capitato per maltempo, dannata nebbia ecc., mai mi era capitato in una splendida giornata di sole, senza una nube ed un alito di vento. Ma andiamo con ordine:

decidiamo di andare a fare una scialp di là del Gottardo, però non il classico e super frequentato Stotzigen Firsten, vogliamo  fare per la prima volta il Talligrat,  li vicino ma molto meno battuto.

Con me,  Gianpaolo e Stefano. Siccome mi "scoccia" portarmi a dietro gli occhiali, quelli per leggere (come dire tanto gli "anni per me non son passati..."), dico a Stefano tieni tu la relazione che tanto gli occhiali li devi portare per forza. Partiamo da Realp con lo stesso itinerario in comune per lo Stotzigen, imbocchiamo giustamente la "strada" per il Talligrat e poi....

invece di girare a dx nel vallone (vedi foto sopra), tiriamo dritti. Io che mi fidavo di Stefano, lui che si fidava di aver interpretato giustamente la relazione, Gianpaolo che si fidava di tutti e due. A un certo punto mi è venuto un dubbio,  perchè mi ricordavo che la relazione parlava di pendii un po' più sostenuti per il Talligrat, rispetto allo  Stotzigen, però Stefano (nella foto),  

che ha vent'anni meno di me e va come un treno,  è ormai lontano. Mi sbraccio e cerco di urlargli che stavamo facendo una "granfondo" piuttosto che una scialp, talmente il terreno era "piatto". Una compagnia di tedeschi (o forse svizzeri tedeschi) mi guarda come se fossi matto ... ma tant'è. Dopo altre due ore finalmente arriviamo ... ma non al Talligrat,  alla Rotondohutte. Il Talligrat ce lo vediamo alla nostra destra, 180 metri più in alto ... con le persone in cima, salite dalla parte giusta.  Stefano e Gianpa, decidono di salire alla cima, per il versante sud, ci sono  traccie di discesa ma nessuna di salita, anche perchè è un bel pendio sui 40° e forse più. Io che non avevo neanche i rampanti,  penso che non è oggi il caso di "ravanare nel casino ...". Dopo un po' anche loro desistono. Va beh nulla di male perchè lo spettacolo dalla Rotondohutte è veramente super....

Il ghiacciaio di Witenwasseren e la vista della salita alla Witewasserenstochk....

Stefano e Gianpa, alla Rotondohutte, con dietro il Leckipass ed il Gross Leckiihorn. Poi una chicca che non ho mai visto nelle descrizione sui siti italiani, la salita al Lucendro per il versante nord, uno splendida salita e discesa, da fare con condizioni sicure, ma con neve da favola..... nella foto dietro a Gianpa,  si nota la classica sagoma del Lucendro, visto da nord.

Morale della favola:

una bella giornata, sopratutto per il posto nuovo,  ambienti veramenti belli e poco frequentati, almeno da noi italiani

ricordarsi che gli occhiali vanno sempre portati... "ormai non ho più l'età" .....

il mio inglese mi sarà  servito per il lavoro ma qui praticamente non serve quasi un fico secco, per cui....  impegno per i prossimi anni ... imparare a "biascicare qualcosa di tedesco"

 comunque nei canali giù dalla Rotondohutte qualche bella curva siamo riusciti a farla... come granfondo non era poi niente male.

Comunque come dico sempre, l'importante è esserci ancora.

Postato da: Guido54 a 23:09 | link | commenti (2)
scialpinsmo, realp, talligrat, rotondohutte