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Antico detto indiani Cree
Il potere.
Poche righe per iniziare l'anno con un augurio....
che anche in Italia possa succedere qualcosa.
Queste prime righe del 2008 nascono dopo aver letto dal sito Voglio scendere , un articolo di Marco Travaglio del 23 dicembre 2007, "Nient'altro che la verita". Prima però volevo citare un episodio di qualche anno fa, accaduto durante una mia visita all'estero per lavoro. Ero in Israele (paese con molte contraddizioni, per il quale non faccio "i salti di gioia" ma in certi settori ha tante cose da insegnarci). Nel visitare un azienda, leader nel mondo nel settore dell'automazione per impianti zootecnici, il nostro accompagnatore mi disse:
".. vede quella persona là (era un signore anziano dall'aria un po' dimessa che stava lavorando in officina come un operaio qualunque), bene quel signore è stato il Presidente della nostra società per anni. Finito il suo mandato, gli mancavano due anni per andare in pensione, è tornato a fare quello che faceva prima all'interno dell'azienda." Mi ricordo che mi prese un brivido lungo la schiena, pensando alla situazione in Italia. Oggi ha distanza di qualche anno ogni volta che ricordo quell'episodio non posso fare a meno di pensare alla nostra situazione al balletto dei vari Presidenti, Amministratori Delegati, ai politici. Gente che vive il proprio ruolo per il potere che esercita e non esercita il potere come servizio nei confronti di chi, i cittadini, li hanno in qualche modo messi nelle condizioni di esercitare quello che dovrebbe essere un servizio.
Ecco allora che di fronte a questo modo di esercitare il potere, chi avrebbe il dovere di informare noi cittadini si piega, molte volte si prostiutuisce con un servilismo che ricordano dittature di un passato ormai lontano.
Poi vai avanti e leggi l'articolo di Alexander Stille " Il Paese dove i potenti vanno in galera " e ti si apre il cuore e la mente. Negli USA (altro paese per il quale non faccio salti di gioia, che ritengo comunque complice se non primo attore di tanti disastri al mondo) esiste una società civile (mai di menticare che la rivolta studendesca ebbe i suoi prodromi nel 1964, proprio all'università di Berkeley in California), pur schierata e politicizzata, che non si piega al potere. Esistono dei concetti e forse ancora degli ideali, che appartengono a tutti e che nessuno pur potente che sia ha il diritto di calpestare. Probabilmente non saranno tutte "rose e fiori" ma un barlume di speranza da loro esiste.
Purtroppo in Italia... forse non è più così. Quel che è peggio e che ci stiamo lentamente abituando all'ignoranza, alla disinformazione, alla superficialità, siamo sempre più disposti ad accettare qualsiasi cosa pur di mantenere il nostro quieto vivere mentale. Spero tanto di sbagliarmi ma.....
Voglio chiudere con la frase finale dell'articolo di Travaglio:
Ora, come potremo difenderci dal bavaglio che il Club degl’Intoccabili ci sta apparecchiando, se alcuni di noi collaborano con gli imbavagliatori?