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22 marzo 2008 - M. Flassin
Con un po' di ritardo riporto le gite pasquali al M. Flassin, il sabato ed all'Entrelor il lunedì successivo. Belle gite per l'ambiente, classiche straconosciute ma sopratutto perchè il venerdì 21 ha nevicato in Val D'Aosta mettendo "giù" dai 20 ai 50 cm di buona neve a seconda delle zone e poi le temperature si sono abbassate, quindi cndizioni ideali per grandi sciate.
Sabato si parte da Pettinengo, siamo lì per le feste pasquali, arriviamo di buon ora in Val D'Aosta. Siamo tutti e tre, Irene, Anna (con le sue ciaspole) ed io. L'idea è quella di fare il Serena, poi arrivati ad Etroubles, vista la nevicata del giorno prima ed i pendii carichi in fondo valle (memore della grande slavina dello scorso anno staccatasi proprio dalla costa di Serena), decidiamo per il Flassin e nulla fu più azzeccato. Pronti via la "mamma" Anna sembra in gran forma, l'ambiente e la nevicata di ieri rendono l'atmosfera......
Anche Irene, che non vuol esser da meno, sembra in gran forma, certo che il "contorno" aiuta.
La salita prosegue tranquilla sino all'uscita del bosco.
Superiamo un paio di facili dossi ed arriviamo ai pendii in prossimità delle baite. Anna con le ciaspole si fermerà qui, Irene ha voglia di continuare
Bella giornata, c'è un po' di vento ma le condizioni sono splendide.Irene si mette di buzzo buono per superare i pendii più ripidi, è un po' stanca ... ma alla fine ce la fa.
Dai che ci aspetta una bella discesca ed è ora di andare a recuperare la "mamma". Bella giornata, bel clima, begli ambienti ... e poi queste giornate con la famiglia al gran completo, tutti assieme, ciascuno con i suoi ritmi, con la sua fatica e con le sue sensazioni, hanno un sapore del tutto particolare. Vai con il video giusto per ricordare.
Domenica 16 dicembre M.Flassin
Un ritorno nella zona del Gran S. Bernardo dopo qualche anno.
Era un po' di tempo che non tornavamo da queste parti d'inverno, l'ultima volta che avevamo fatto il Flassin mi ricordo che c'erano gli impianti di discesa. Abbiamo deciso per questa zona, considerando le nevicate della settimana scorsa, l'esposizione a nord, sperando in ottima neve e così è stato. Gran bella salita e gran bella discesa (ancora farina..... da non credere per la media degli ultimi inverni italiani). Un po' di gente sull'itinerario ma meglio così a me francamente non disturba mai, non sono chiassosi (e come potrebbero dopo due o tre ore la fatica comincia a farsi sentire, anche per chi a 20 o 30 anni), poi se li vedi dall'alto, gli scialpinisti in fila lungo la traccia di salita, sembrano tante formichine alla ricerca del cibo. Comunque meglio gente in giro, che a riempire gli stadi o davanti alla televisione. Niente descrizione della gita tanto è straconosciuta e poi ci sono i siti apposta.
Altre sensazioni della giornata.
Torna a sciare con noi Bruno (nella foto è quello senza casco), era forse 10 anni o giù di lì che non sciavamo insieme. Bene.
La rivinciata della natura sulla tecnologia. Si è vero alla partenza c'era un po' di freddo (ore 8.30 -9°) ma è che perchè oramai ce ne siamo dimenticati, diciamo che dovrebbe essere poco più del normale almeno per la montagna. In cima, al sole - 14° ma li forse dava meno fastidio. All'arrivo 13.30 ancora - 9° e li forse si sperava in qualcosa di più. Ma il bello è stato che ha molti si sono bloccate le macchine fotografiche digitali, anche a me e queste sono praticamente le uniche foto che sono riuscito a fare.
Terzo, ad un certo punto della discesa Gianpaolo ed io abbandoniamo l'itenarario classico e decidiamo di scendere lungo il torrente a sinistra del bosco, ormai coperto di neve. Grande..... un toboga strettissimo tra salti repentini, alberi abbattuti, radici coperte, un susseguirsi di montagne russe.... sembrava fatto apposta per la mia schiena! Puro divertimento, sembravamo due bambini un po' cresciuti (45 lui e 53 io) come la prima volta in mezzo al bosco ... in mezzo alla neve.
Alla prossima
P.S. Il freddo ha graziato "la macchina" al colle sotto la cima, permettendo di poter scattare questa panoramica dal Monte Bianco al Cervino.