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Antico detto indiani Cree
Vigilia di Natale 2007. Madonna del Cotolivier.
Una gita di altri tempi
Si proprio una gita d'altri tempi per la nostra prima uscita con tutta la famiglia (Irene, 14 anni con gli sci ed Anna, non si dice l'età, con le ciaspole). Approfitando del fatto che eravamo a Pettinengo, zona Biella, per le feste natalizie, siamo tornati in val di Susa. Erano più di vent'anni , dai primi anni ottanta che non tornavamao d'inverno in queste valli (val di Thuras, Capanna Mautino; Monti della Luna....). Allora, erano per noi, i tempi del telemark (chi lo faceva in Italia si contava sulle dita di una mano), con sci e attrezzature, che ancora conservo ma oggi inguardabili. Girare allora per quelle valli abbastanza sconosciute senza incontrare a volte nessuno lungo gli itinerari, era come tornare agli albori dello sci (non per niente la zona della capanna Mautino è considerata la culla dello sci in Italia). Per questo siamo voluti tornare, la prima volta di Irene da queste parti. La gita parte da Beaulard (Torino - Bardonecchia, uscita di Oulx). Si può lasciare l'auto al campeggio oppure come abbiamo fatto noi, vista la poca neve in basso, siamo saliti in macchina sino a Chateux. Si prosegue lungo una strada in piano per qualche centinaio di metri, passato un ponte risalire gli ampi prati sulla sua destra. Questa gita è molto frequentata di fatto la traccia di salita assomiglia di più ad una autostrada in mezzo al bosco.
La salita, piacevolissima, è tutta nel bosco, abbiamo visto molte tracce di animali ed un giovane di capriolo. Si arriva ad una cresta delimitata da una staccionata,
seguendola verso sinistra si giunge alla Cappella della Madonna del Cotolivier. Il panorama è molto bello ed abbraccia le due valli quella di Bardonecchia e quella di Cesana, con in fondo la val di Thuras i monti della Luna ecc.
In cima abbiamo trovato un "giovane" di 70 anni salito con gli sci e con tanta voglia di continuare per tanti anni ancora ....Gran bella gente, persone così ti stimolano a continuare a non mollare mai (io poi non ci sono molto lontano ... me ne mancano solo 17!).
Poi giù..... la discesa "molto tritata" dai passaggi precedenti ma fa niente, anzi è anche più bello...un po' di difficoltà. Irene che continua a stupire, i due legni sembrano per lei un naturale prolungamento ... dei piedi. Anna con tranquillità con le "sue ciaspole", chissà se avrà voglia di riprendere con un paio di sci.
Gran bella giornata e buon inizio di stagione per tutta la famiglia.