utente anonimo in Irene ricomincia la ...
blacksheep77 in Un po' in ritardo, m...
schneesturm in Un po' in ritardo, m...
salitomania in Un po' in ritardo, m...
Angelo D'Arrigo
Folgaria 235 - Riflessioni sulla montagna sostenibile
Il Blog di Alessio
Il Blog di Beppe Grillo
Il blog di Elena
Il blog di Marzia
Il Blog di Siegfried
Il sito web di Greenpeace Italia
LatinoAmerica-Notizie da un mondo dimenticato
Le Cime e Le Valli del Verbano
Quotidiano on line per la libera informazione
Salitomania-Il blog di Fabrizio
Silenzi d'Alpe
Terre Alte
Terre Basse
Un blog dedicato al cicloalpinismo
Voglio scendere_ Le notizie che non compaiono
arpy
articolo 21
austria
barche
bicicletta
caraibi
catamarano
ciaspole
cima della croce
cima di lemma
concorsi ippici
effetto serra
engadina
entrelor
everest
greenpeace
hillary
islanda
kalkstein
madonna del cotolivier
mflassin
morti sul lavoro
olimpiadi
onu
orobie
pena di morte
persone
piz belvair
piz grevasalvas
politica
potere
realp
rotondohutte
scialpinismo
scialpinsmo
talligrat
tartano
travaglio
trekking
villgraten
zerbion
avete girovagato *loading* volte.Grazie
Solo dopo che l’ultimo albero sarà stato abbattuto…
Solo dopo che l’ultimo fiume sarà stato inquinato…
Solo dopo che l’ultimo pesce sarà stato pescato…
Solo allora scoprirai che i soldi non si possono mangiare.
Antico detto indiani Cree
Engadina Piz Grevasalvas
2 marzo 2008, tornati sul luogo del delitto.
A distanza di quasi cinque anni siamo tornati sul luogo "del delitto". La foto sotto è del 6 dicembre 2003. Anna con gli sci ed Irene con le ciaspole. Quel giorno in discesa Anna si procura una grave lesione ai legamenti del ginocchio (crociato anteriore e collaterale dx).
La foto sotto è di ieri, Anna con le ciaspole ed Irene con gli sci, come si dice cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia.....L'importante è che siamo ancorà lì tutti quanti insieme, ognuno con i suoi mezzi, con i suoi ritmi ad assaporare il silenzio e lo spettacolo che giornate come queste ti sanno regalare.
Gran bella giornata e gran bella gita gita. Eravamo partiti per fare lo Scalotta a Bivio, poi abbiamo visto il tempo non bellissimo, ci siamo fermati a Plaun da Lej per fare il Piz Grevasalvas e per togliere "qualche fantasma". Ci ha accolti una nevicata notturna leggera ma forse in quota ne avrà messa la quantità giusta, chissà..
Foto di rito al passaggio dal caratteristico paesino di Heidi, la neve sembra buona, dai che si apre anche il cielo...
Anna si ferma al traverso, praticamente alla deviazione per il pizzo Emmat Dadaint. Irene ed io proseguiamo risalendo i canali ed i valloni che portano sino al colle.
Ci fermiamo sotto il colle, per oggi va bene così e sopratutto vogliamo scendere tra i primi per goderci la discesa.
Di seguito un breve video della giornata, certo che se Irene continua così fra un po' si mangia il papà ..... giusto così.
Gran bella giornata .............................e si Engadine mon amour.
E vai con la ..... quarta.
Però prima di iniziare... guardate il video, solo pochi secondi di ... gioia di vivere!
Engadina mon amour.
Con Gianpaolo decidiamo sabato 08 dicembre, di andare a fare il Piz Belvair. Fortunatamente è un po' meno levataccia del solito, in quanto siamo già in Valtellina (100 km risparmiati). La giornata in Svizzera è un po' grigia, deve anche avere nevicato di notte, le strade dopo il passo del Maloja sono ancora coperte di neve. La partenza dell'itinerario è dalla stazione del treno di Madulain. Madulain è un piccolo e bel paese dopo St.Moritz verso la bassa Engadina, prima di Zuoz. Alla partenza nessuno ..... neanche il capo stazione. E' la prima volta che facciamo questo itinerario vado a chiedere al solito contadino svizzero... "...dopo il passaggio a livello su per la strada sino al bosco, poi l'alpe... poi la cima..." Partiamo sotto una leggere nevicata, non c'è proprio nessuno, solo qualche capriolo che incontreremo più tardi nel bosco.
Più tardi ci raggiungono un gruppo di bergamaschi che ci danno il cambio nel battere la traccia (meno male, un po' per uno). Verso la cima il tempo sembra peggiorare, speriamo che regga. In tutto saremo al massimo una ventina di persone sull'intero percorso, scendiamo praticamente insieme ...... ma nessuno avrebbe immaginato ....... 1200 m di discesa in polvere vera! Senza parole.....
Arriviamo alla macchina, assieme al trenino, grandi gli svizzeri scialpinismo ... in treno. Possiamo dire quello che vogliamo ma all'ambiente ci tengono proprio, come al solito è una cartolina.
Gran bella giornata, gran bel posto, gran bella discesa. Ciao Gianpa.