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Il mercoledì dello scialpinista.
Orobie valtellinesi. Val Tartano, Cima di Lemma.
Con Gianpaolo, mio cognato, visto che anche lui dal primo dell'anno si è "liberato" dagli orari fissi, abbiamo deciso di prenderci ogni tanto "il mercoledì dello scialpinista". Decidiamo per tornare sulle Orobie valtellinesi, in Val Tartano, per fare la Cima di Lemma. Essendo esposta a nord, dovrebbe aver mantenuto ancora una buona qualità della neve. Infatti è proprio così, pur essendo stata molto frequentata la domenica precedente (salita per buona parte in comune con il passo Tartano), le condizioni della neve, sopratutto per la discesa, sono ancora buone. La gita è straconosciuta per cui lascio la descrizione al link di camptocamp e riporto le foto di salita.
Nella foto sottostante Gianpaolo prima del traverso sotto la cima di Lemma, che poi si raggiungerà salendo da dietro per dossi e vallette (con ultimo tratto a piedi sulla cresta finale)
Il panorama dalla cima è veramente bello. Bella giornata, senza una nube, in cima un sole caldo, nessuno lungo il percorso, in completa solitudine. Sembra una "gita di altri tempi".
In effetti nelle valli delle orobie valtellinesi, sembra che "il tempo si sia fermato" a qualche decennio fa. Solo alcune valli sono abitate, con insediamente stabili, come la Val Gerola o la Val Tartano. E comunque sono paesi molto lontani dai clichè classici della montagna di questi ultimi anni. Sono paesi, magari con pochi abitanti ma paesi che vivono, con una zootecnia ancora viva, specialmente nelle valli del Bitto, tipico formaggio di queste valli, con allevamenti stanziali di vacche, di capre e alpeggi estivi ben tenuti e frequentati. Il turismo è di "quello povero", non ci sono impianti (se si esclude la seggiovia biposto di Pesegallo in Val Gerola), qui la gente ci viene perchè vuole godere dei posti. La val Tartano d'inverno vive per il turismo degli scialpinisti e dei ciaspolatori, il che è tutto dire ..... . Per chi non le conosce un invito a farci un giro, potrebbe ritrovare, specialmente per chi come me ha una certa età, una montagna del "tempo che fu".