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giovedì, 13 dicembre 2007

Di nuovo... un  viaggio in barca in pieno inverno.

Caraibi

(...anche questo è un po' lungo ma per chi ama andar per mare in un certo modo, forse ne vale la pena....)

Un viaggio a capodanno del 2005 nelle isole del sud dei Caraibi. I soliti quattro che ogni tanto si ritrovano per mare (Aldo, amico e grande skipper, Marina, Santuzza ed io), più altri amici che si aggiunti per il viaggio (Anna, Maggie, Ucci, Matteo e Tony). Abbiamo noleggiato un catamarano (Bahia 46) e siamo partiti da Martinica, puntanto verso le isole Grenadine, le cosidette piccole Antille. Siamo passati  da St.Lucia, St. Vincent, Conouan, Mayero, Union, Petit St. Vincent con il ritorno a Tobago Cays (grande fine anno in baia), Mustique, Bequia e di nuovo per St. Lucia e Martinica. 

Cosa dire, di tutto di più, dai posti, dalla gente, dalla vita vissuta con una dignità molto diversa dalla diversa dalla nostra. Due settimane lontano,  non solo dalla nostra cultura di europei ma anche di mediterranei. Gente con uno stile ed una filosofia di vita completamente diversa dalla nostra. Forse avremmo bisogno di comprendere di più e cercare di capire anche per noi,  così occidentalmente indaffarati,  che forse vale la pena di prendersi tutto il tempo che vogliamo, perchè poi la vita è una sola ..... e finita quella........

Che dire della compagnia a parte i soliti "noti", abbiamo trovato altra cinque amici (grande e simpatica Anna, riserva della squadra di fioretto che aveva vinto le olimpiadi a Sidney nel 2000) abituati ad andar per mare e questa è la cosa più giusta che ti possa capitare quando stai  in barca per undici giorni, navigando anche 40, 50 miglia al giorno.

La cosa più buffa è stata la cambusa a Martinica, abbiamo dovuto noleggiare il furgone del supermercato per portare tutta la roba in barca. C'era più vino, birra e  superalcolici che acqua... tanto quella, come dice Aldo,  serve a poco  (grande massima, applicata a tutti i nostri giri in barca).

Che dire dei posti.... nulla, per quel che valgono,  le diapositive parlano da sole. Alcune isole mi hanno ricordato le Lofoten in Norvegia, strano parallelo tra due mondi così distanti ma uniti da un oceano in comune.

Che dire della barca, la prima volta per me su di un catamarano (nel mditerraneo, tranne forse un po' i francesi,  se ne vedono ancora pochi), rispetto ad un monoscafo sembra una piazza d'armi, sicuramente una migliore vivibilità. In mare ti dà  qualche brivido in meno (per lui ...le boline sono quelle che sono ) però in compenso è molto più stabile e sopratutto molto più adatto all'onda lunga dell'oceano.

Che dire del resto... che la prossima volta si torna con tutta la famiglia, anche perchè c'è ancora tanto da vedere.

 

Postato da: Guido54 a 16:07 | link | commenti (1)
caraibi, catamarano