In giro qua e là …… partendo da tanti anni fa.

Eccomi

Utente: Guido54
Nome: Guido

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

IL BLOG GEMELLO

viaggio lento

Archivio

oggi
dicembre 2008
novembre 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

avete girovagato *loading* volte.Grazie

free music
USA LA BICI Basta! Parlamento pulito ANCHE IO SONO UN BLOG DI MONTAGNA. diffondi

Solo dopo che l’ultimo albero sarà stato abbattuto…

Solo dopo che l’ultimo fiume sarà stato inquinato…

Solo dopo che l’ultimo pesce sarà stato pescato…

Solo allora scoprirai che i soldi non si possono mangiare.

Antico detto indiani Cree

venerdì, 28 dicembre 2007

Santo Stefano 2007. Cima della Croce.

Una gita in una valle lontano dal clamore del turismo.

Il giorno di Santo Stefano cercavo una gita breve (stasera si torna a casa) in un posto un po' solitario, lontano dal solito clamore e visto che ero anche da solo volevo stare un po' con me stesso.

Perchè non andare ad Arpy, Valle D'Aosta,  a fare la Cima della Croce, anche questa un ritorno,  per vedere se il posto era molto cambiato.  Grazie a dio ad Arpy sembra che il tempo si sia fermato, sicuramente tutta la valle del Col San Carlo è un turisticamente un po' schiacciata tra Morgex, La Thuille, Courmayeur... meglio così, forse un po' di montagna vera, quella d'altri tempi,  si riesce ancora a salvare.

Arrivo presto  ad Arpy,  con la sopresa di una gara di sci di fondo in paese (anche qui per me si torna indietro di quasi trent'anni, quando facevo qualche gara, allora non esisteva neanche lo "skating" ........). Parto veloce per non disturbare, visto che per un po' si costeggia la pista di fondo. La giornata non è bellissima,  anzi un bel po' grigia, peccato che non nevichi, comunque le temperature basse hanno mantenuto la neve che dal colle a fin sotto il lago sarà ancora sciabilissima.

Salgo solo nel silenzio del bosco, sul tratto un po' più ripido sotto il lago, ci sono  "i segni" delle discese dei giorni precedenti che tagliano la traccia di salita. La giornata è proprio bruttina, da lago in sù poi comincierà anche a tirare un fastidioso vento.....  ma va bene così, l'importante è esserci.

Sopra il lago a metà del vallone, la traccia sparisce coperta dalla neve trasportata dal vento. Mi fermo al colle, un po' per il vento, un po' per il freddo, un po' per il tempo non molto invitante. Peccato per le nubi ma qualche sprazzo di "Bianco" e dei suoi ghiacciai del Miage e della Brenva si lasciano intravedere.

Dieci minuti di sosta e poi giù, visto che non c'è ancora nessuno forse riuscirò  a godermi la discesa. Ed è proprio così la neve è ancora "bella" e gli spazi per un po' di "curve" ancora molti.

Bella e veloce gita, lontano dalla folla ... quasi una gita di altri tempi ... ci voleva.

 

Postato da: Guido54 a 12:40 | link | commenti (1)
cima della croce, arpy