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Antico detto indiani Cree
Il senso di Lorenzo per l'arrampicata.
Niente di particolare un piccolo omaggio a mio nipote Lorenzo, otto anni, che affronta il suo primo "6A". Era tutto "gasato". Per noi non sono i numeri, per lui si, anche se hanno un senso del tutto diverso.
Per me è la continuità......portai mio cognato Gianpaolo, suo padre, alle sue prime arrampicate, mia suocera non era molto contenta ma tant'è. Poi Gianpa è partito per la tangente facendo cose per me stratosferiche. Oggi suo figlio, con il papà....... come testimoniamo le foto "gioia di vivere..."
Bravo Lorenzo continua sempre così.
Un piccolo omaggio ad una grande persona.
Oggi si sono tenuti i funerali di Sandro Curzi. Una grande persona, da molti etichettato come uomo di parte, quasi come se stare al centro, pencolare un po' di qui ed un po' di là, sia oggi considerato il meglio che ci sia. Per chi legge questo breve post vada sul sito di Francesca e legga il suo post. Arrivederci Sandro, grazie Francesca.
Si riparte da dove si era terminato.
Domenica 16 novembre 2008. Piz Lagrev.
(Dedicato a Renato).
La dedica, toccando ferro, non è affatto postuma!. Renato, socio di arrampicata e tante altre cose da più di trent'anni, era stato "recuperato" allo scialp, nell'ultima parte della scorsa stagione. Qui sotto l'ultima uscita insieme al Suretta. Era pronto per la partenza, quando non si è più ricordato che a 53 anni gli scatti non sono più quelli dei ventenni, così mentre tentava di imitare il figlio dietro la porta di un campo di calcio.... un bello stiramento. Un paio di settimane di stop, va bè per fine mese sarà anche lui della partita (sperem).
Domenica 16 novembre si riparte, la solita collaudata compagnia, Gianpaolo ed io, destinazione Piz Lgrev in Engadina, allo Jullier pass., per la descrizione dell'itinerario vedi quà. Era un po' di anni che non si faceva. Il rituale di inizio stagione: "Anche quest'anno siamo ancora qui". Chissa come mai dopo tanti anni l'effetto è sempre lo stesso. Hai voglia di "pestare" la neve, scivolare in silenzio, aspetti quel momento, dopo l'estate, speri che l'autunno sia invernalmente clemente (come quest'anno). Si va sempre in montagna negli altri periodi dell'anno, eppure la neve chissa come mai, anzi più si invecchia, più si aspetta quel momento. Pronti si parte, il parcheggio è pieno di macchine e nel tratto più pendente nel canale iniziale....quante formichine tutte in fila.....
Eppure non mi danno fastidio, anzi, in fin dei conti dovrei essere contento, dopo tanti anni trovo parecchia più gente che fa scialpinismo. Via dalle piste, in mezzo alla neve vera, un po' di fatica in più ma molto, molto più bello. Forse sarà anche perchè vedi certi spettacoli.....
Gianpaolo nel tratto finale, un po' tritato dai passaggi del giorno prima, le solite formichine..
Il sottoscritto che aspetta paziente il suo turno. C'era una ragazza (per me son tutte così visto che ormai han quasi la metà dei miei anni) un po' in difficoltà su un passaggio...
Gianpaolo all'uscita sulla cresta che porta all'anticima. Beh la giornata merita veramenta, tante volte in cima, eppure lo spettacolo è sempre emozionante.
Sotto lo spettacolo dalla cima (e ho dovuto tagliarla per questione di spazio). La zona sotto allo Julier, il Bernina, il lago di Sils/Silvaplana..... Non una nube, il caldo giusto e francamente nessuna voglia di tornare a casa... Poi la discesa bella super a cercare tratti e c'erano di neve "intonsa". E si non c'è che dire, proprio un buon inizio di stagione.
Forza Renato sbrigati a guarire.