utente anonimo in Irene ricomincia la ...
blacksheep77 in Un po' in ritardo, m...
schneesturm in Un po' in ritardo, m...
salitomania in Un po' in ritardo, m...
Angelo D'Arrigo
Folgaria 235 - Riflessioni sulla montagna sostenibile
Il Blog di Alessio
Il Blog di Beppe Grillo
Il blog di Elena
Il blog di Marzia
Il Blog di Siegfried
Il sito web di Greenpeace Italia
LatinoAmerica-Notizie da un mondo dimenticato
Le Cime e Le Valli del Verbano
Quotidiano on line per la libera informazione
Salitomania-Il blog di Fabrizio
Silenzi d'Alpe
Terre Alte
Terre Basse
Un blog dedicato al cicloalpinismo
Voglio scendere_ Le notizie che non compaiono
arpy
articolo 21
austria
barche
bicicletta
caraibi
catamarano
ciaspole
cima della croce
cima di lemma
concorsi ippici
effetto serra
engadina
entrelor
everest
greenpeace
hillary
islanda
kalkstein
madonna del cotolivier
mflassin
morti sul lavoro
olimpiadi
onu
orobie
pena di morte
persone
piz belvair
piz grevasalvas
politica
potere
realp
rotondohutte
scialpinismo
scialpinsmo
talligrat
tartano
travaglio
trekking
villgraten
zerbion
avete girovagato *loading* volte.Grazie
Solo dopo che l’ultimo albero sarà stato abbattuto…
Solo dopo che l’ultimo fiume sarà stato inquinato…
Solo dopo che l’ultimo pesce sarà stato pescato…
Solo allora scoprirai che i soldi non si possono mangiare.
Antico detto indiani Cree
Pasquetta in val di Rhemes
Salita all'Entrelor.
Per completare al meglio la Pasqua 2008, mi sento con Renato, uno dei primi soci di "Gita continua", qui si torna indietro di più di 35 anni, poi compagno di arrampicata negli anni '70. Un gran bel "ritorno". Lui ha una casa in val di Rhemes, per cui decido di raggiungerlo, questa volta da solo. Alle 7,30 puntuale partiamo da Chanavey alla volta di Rhemes Notre Dame, per la salita all'Entrelor. E' qualche anno, non molti per la verità, che non vengo in questa valle, per fortuna dopo l'obrobio del ponte per la pista di fondo, non hanno seguito altri disastri simili e la valle sembra essere ancora quella di una volta. Per me la prima volta qui, voleva dire 17 anni, cioè 37 anni fa (una vita...). Certo che lo spettacolo del fondo valle con la Granta Parey a farla da padrona è veramente unico!. Il paesino è tutto sommato ancora quello di una volta... quanti ricordi. Però adesso è ora di partire, sono le 8.00, temperatura -12°, qualcuno in paese dice anche meno, il freddo c'è ma sicuramente le condizioni della neve.....Ecco Renato alla croce, certo che è partito di gran carriera, non sembra alla sua prima vera uscita dell'anno.
Entriamo nel vallone, è sempre splendido, uno dei più belli delle alpi, poi oggi gran neve.
Davanti a noi solo due scialp che più tardi raggiungeremo. Fa un po' freddo ma va bene così mantiene la neve e che neve... Eccoci nel vallone sotto il ghiacciaio, prima del colletto. Mamma mia guardando la neve e a giudicare le traccie di discesa di ieri.....
Eccoci al colletto, ci fermiamo quà, per Renato va bene cosi. Tre ore per fare più di 1400 metri, per essere la sua prima uscita, niente male Renato!
Pronti via, un veloce the caldo e poi giù per una splendida discesa. Mai mi era capitato di trovare l'Entrelor in queste condizioni...!
22 marzo 2008 - M. Flassin
Con un po' di ritardo riporto le gite pasquali al M. Flassin, il sabato ed all'Entrelor il lunedì successivo. Belle gite per l'ambiente, classiche straconosciute ma sopratutto perchè il venerdì 21 ha nevicato in Val D'Aosta mettendo "giù" dai 20 ai 50 cm di buona neve a seconda delle zone e poi le temperature si sono abbassate, quindi cndizioni ideali per grandi sciate.
Sabato si parte da Pettinengo, siamo lì per le feste pasquali, arriviamo di buon ora in Val D'Aosta. Siamo tutti e tre, Irene, Anna (con le sue ciaspole) ed io. L'idea è quella di fare il Serena, poi arrivati ad Etroubles, vista la nevicata del giorno prima ed i pendii carichi in fondo valle (memore della grande slavina dello scorso anno staccatasi proprio dalla costa di Serena), decidiamo per il Flassin e nulla fu più azzeccato. Pronti via la "mamma" Anna sembra in gran forma, l'ambiente e la nevicata di ieri rendono l'atmosfera......
Anche Irene, che non vuol esser da meno, sembra in gran forma, certo che il "contorno" aiuta.
La salita prosegue tranquilla sino all'uscita del bosco.
Superiamo un paio di facili dossi ed arriviamo ai pendii in prossimità delle baite. Anna con le ciaspole si fermerà qui, Irene ha voglia di continuare
Bella giornata, c'è un po' di vento ma le condizioni sono splendide.Irene si mette di buzzo buono per superare i pendii più ripidi, è un po' stanca ... ma alla fine ce la fa.
Dai che ci aspetta una bella discesca ed è ora di andare a recuperare la "mamma". Bella giornata, bel clima, begli ambienti ... e poi queste giornate con la famiglia al gran completo, tutti assieme, ciascuno con i suoi ritmi, con la sua fatica e con le sue sensazioni, hanno un sapore del tutto particolare. Vai con il video giusto per ricordare.
Monte Valegino e passo Tartano.
Ieri sabato 15 marzo, veloce uscita scialpinistica nelle Orobie. Sono tornato in val Tartano, questa volta per fare il Valegino. Sono da solo perchè Gianpaolo è impegnato con suo figlio Lorenzo. Le previsioni parlano di cattivo tempo per domenica, per cui mi immagino frotte di macchine lungo la strada che ormai sarà sgombra sino ad Arale. In realtà non è così alla fine non più di una decina di auto. La scelta della val Tartano è dettata da diversi motivi, la valle è per me veramente bella, è tra le più vicine a casa e poi il Valegino chissa come mai non lo avevo mai fatto. Partenza quasi solita, quest'anno anche con neve, hanno battuto la strada sin quasi ad Arale, adesso poi di neve lungo la strada non ce n'è più. Cosi si risparmiano almeno un paio di km in falsopiano, però se devo essere sincero a me piaceva più prima quando si partiva dalla stalla, è vero che molti scialp storcono il naso quando devono camminare in piano, però anche quella passeggiata introduttiva aveva il suo fascino. Solita salita dal tratto di bosco lasciando a sinistra i primi pendii per la Vallocci, adesso ormai senza neve. Si arriva alla casera di Porcile,
si prosegue poi su un bosco rado, lasciando sulla sinistra la salita per il passo Tartano.
Per una serie di ampi pendii prima in direzione sud ovest e poi sud est ci si porta al colletto ad ovest della cima. Non ho salito la cima a piedi perchè volevo scendere e sopra la casera di Porcile riprendere la salita per il passo Tartano. Così buona discesa dal colletto e poco sotto quota 2000 ho rimesso le pelli per salire al passo Tartano.
Il panorama da passo Tartano, si nota a sinistra il Valegino con il colletto ed alla destra il versante sud della cima di Lemma ormai privo di neve. Discesa nella parte alta ancora carina "farina un po' pesante", nel tratto di bosco finale "crosta inguardabile", ma tantè... E poi la sorpresa finale...
Nell'ultimo tratto prima dell'arrivo, incontro Gianpaolo e Lorenzo che salgono con le ciaspole. Neanche a mettersi d'accordo si poteva combinare meglio....Alla prossima.
9 Marzo, Trezzo d'Adda.
2° concorso ippico 2008
Irene partecipa al secondo concorso ippico di quest'anno. La prima uscita all'aperto, per questo ci sono tanti iscritti alle diverse categorie. Il concorso si svolge presso il centro ippico Val Fregia, un bel posto appena aTrezzo D'Adda, nella valle del fiume Adda. Ci sono parecchi amici, il suo centro ippico porta infatti ben tredici cavalli, una bella carovana fra camion, macchine, stavolta del centro siamo veramente in tanti. Per Irene è il 14° concorso nella sua attuale categoria, questa volta sarà l'ultimo. Dalla prossima volta parteciperà ad una categoria superiore. Quasi a voler chiudere con un piccolo brivido... la sella e la testiera di Chudar rimangono a casa.....Poco male si usa sella di Denis (peccato che lui è alto più di 1,80 ) e la testiera di uno dei suoi cavalli. Certo non è proprio la stessa cosa. Così Irene anticipa il campo prova per testare la nuova attrezzatura.
Arriva il suo turno, subito svaniscono i timori,
tutto finisce bene...
Certo Trezzo D'Adda non sarà Ascot o Piazza di Siena a Roma, ma l'ambiente è quello giusto e così tra una gara e l'altra, un po' di vino, un po' di salame (nel cremasco lo sanno far veramente bene). Solo per noi naturalmente, cavalli e cavalieri a dieta, loro devono gareggiare... se saranno stati bravi dopo ci sarà il premio...
Il papà di Erika è un po' deluso per il concorso della figlia, fa niente dai, si rifarà la prossima volta ne sono sicuro.
Il venerdì del ciaspolatore.
Realp canton degli Uri.
Venerdì 7 marzo altra uscita con Emanuela, Nadia e Daniele con le ciaspole ed io con gli sci, stavolta l'obiettivo è una passeggiata da Realp verso la Albert Heim Hutte ma anche per far conoscere loro un piccolo cantone quello degli URI, che non sarà il più piccolo ma sicuramente è uno dei tre cantoni da cui nacque, in seguito, la confederazione elvetica. Siamo nel 1291, Gli URI si allearono con altri due cantoni, contro gli Asburgo e la vittoria nel 1315 contro gli austriaci, pose i presupposti per la nascita successiva della moderna Svizzera. Non gli ho certo tediati con una lezione di storia, almeno spero, certo che ogni tanto bisognerebbe ricordarsi della storia. In questo cantone fino ad un po' di anni fa le votazioni ... si facevano in piazza per alzata di mano........!. Mi piacerebbe vedere in Italia una cosa simile...
Comunque il tempo non ci assiste, peccato, la giornata sembra un po' surreale cielo grigio, neve grigia, tutto grigio, con un po' sole sarebbe cambiato tutto ma tant'è si prende quello che viene. Sicuramente una giornata dai ritmi lenti. Si parte da Realp salendo verso Tiefenbach, abbandoniamo subito la strada per una salita meno agevole, Daniele è già lanciato.
Ma le ragazze non demordono,non so se han voglia di prender Daniele ma certo non son da meno.
Comunque oggi è una giornata strana, sicuramente da ritmi lenti, sempre con un po' di fatica e forse un po meditativa.
Nadia è un po' stanca ma non molla un passo....Un breve video della giornata e comunque ma questo vale per tutti, specialmente gli scialpinisti che frequentano la Svizzera, un po' meno sci ed un po' più di storia e di conoscenza di queste terre e di questa nazione non guasterebbe, anche per far venir meno a degli stereotipi che sono veramente assurdi. Alla prossima.....
Engadina Piz Grevasalvas
2 marzo 2008, tornati sul luogo del delitto.
A distanza di quasi cinque anni siamo tornati sul luogo "del delitto". La foto sotto è del 6 dicembre 2003. Anna con gli sci ed Irene con le ciaspole. Quel giorno in discesa Anna si procura una grave lesione ai legamenti del ginocchio (crociato anteriore e collaterale dx).
La foto sotto è di ieri, Anna con le ciaspole ed Irene con gli sci, come si dice cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia.....L'importante è che siamo ancorà lì tutti quanti insieme, ognuno con i suoi mezzi, con i suoi ritmi ad assaporare il silenzio e lo spettacolo che giornate come queste ti sanno regalare.
Gran bella giornata e gran bella gita gita. Eravamo partiti per fare lo Scalotta a Bivio, poi abbiamo visto il tempo non bellissimo, ci siamo fermati a Plaun da Lej per fare il Piz Grevasalvas e per togliere "qualche fantasma". Ci ha accolti una nevicata notturna leggera ma forse in quota ne avrà messa la quantità giusta, chissà..
Foto di rito al passaggio dal caratteristico paesino di Heidi, la neve sembra buona, dai che si apre anche il cielo...
Anna si ferma al traverso, praticamente alla deviazione per il pizzo Emmat Dadaint. Irene ed io proseguiamo risalendo i canali ed i valloni che portano sino al colle.
Ci fermiamo sotto il colle, per oggi va bene così e sopratutto vogliamo scendere tra i primi per goderci la discesa.
Di seguito un breve video della giornata, certo che se Irene continua così fra un po' si mangia il papà ..... giusto così.
Gran bella giornata .............................e si Engadine mon amour.