In giro qua e là …… partendo da tanti anni fa.

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Solo dopo che l’ultimo albero sarà stato abbattuto…

Solo dopo che l’ultimo fiume sarà stato inquinato…

Solo dopo che l’ultimo pesce sarà stato pescato…

Solo allora scoprirai che i soldi non si possono mangiare.

Antico detto indiani Cree

domenica, 14 dicembre 2008

Un po' in ritardo, meglio tardi che mai.

Tre uscite, in una descrizione sola.

30 novembre 2008. Valle D'Aosta. Point de La pierre.

Previsioni pessime tranne che che per la VDA e poi non tutta. Si decide per la Point de La Pierre da Daillet, la partenza classica, per la relazione vedi qua. E' un po' di tempo che manchiamo  da queste parti. Arriviamo alla partenza con lo spazzaneve che ci libera il lato strada. L'atmosfera è insolita, nevischio, sembra un paesaggio d'altri luoghi....

Si continua in una atmosfera surreale, da soli nel silenzio e con la speranza...

di quello che potrebbe accadere....

Che poi accadra. Riporto le foto, senza commenti, grande giornata e sopratutto è bello esserci ancora, godere di cose semplici, salire, scendere, oggi come tanti anni fa.

 

Ci siamo quasi, anzi ora si scende.... ed è gioia di vivere....

7 dicembre. Si esce con la vecchia .. giovane e....

Uscita sulle nevi di casa. Valtellina, in fondo alla Val Gerola, si va a fare il Salmurano, vedi quà,. Prima uscita dell'anno con Irene (la vecchia), che finalmente diventa una scialp vera. Sci nuovi, tutto a puntino come si deve. Niente di personale ma provate a salire con vostra/o figlia/o, in un ambiente così e scendere quando ancora non è passato nessuno... Nessun commento, l'ambiente parla da solo...

Dimenticavo... c'era anche la mamma "giovane" ma questa è un'altra storia. La prossima volta..

Continua

Postato da: Guido54 a 22:14 | link | commenti (5)

mercoledì, 26 novembre 2008

Il senso di Lorenzo per l'arrampicata.

Niente di particolare un piccolo omaggio a mio nipote Lorenzo,  otto anni, che affronta il suo primo "6A". Era tutto "gasato". Per noi non sono i numeri, per lui si,  anche se hanno  un senso del tutto  diverso.

Per me è la continuità......portai mio cognato Gianpaolo, suo padre,  alle sue prime  arrampicate, mia suocera non era molto contenta ma tant'è. Poi Gianpa è partito per la tangente facendo cose per me stratosferiche. Oggi suo figlio, con il papà....... come testimoniamo le foto "gioia di vivere..."

Bravo Lorenzo continua sempre così.

Postato da: Guido54 a 11:13 | link | commenti (3)

lunedì, 24 novembre 2008

Un piccolo omaggio ad una grande persona.

Oggi si sono tenuti i funerali di Sandro Curzi. Una grande persona, da molti etichettato come uomo di parte, quasi come se stare al centro, pencolare un po' di qui ed un po' di là,  sia oggi considerato il meglio che ci sia. Per chi legge questo breve post vada sul sito di Francesca e legga il suo post. Arrivederci Sandro, grazie Francesca.

Postato da: Guido54 a 21:53 | link | commenti (1)
persone

domenica, 23 novembre 2008

Si riparte da dove si era terminato.

Domenica 16 novembre 2008. Piz Lagrev.

(Dedicato a Renato).

La dedica, toccando ferro, non è affatto postuma!. Renato, socio di arrampicata e tante altre cose da più di trent'anni, era stato "recuperato" allo scialp, nell'ultima parte della scorsa stagione. Qui sotto l'ultima uscita insieme al Suretta. Era pronto per la partenza, quando non si è più ricordato che a 53 anni gli scatti non sono più quelli dei ventenni, così mentre tentava di imitare il figlio dietro la porta di un campo di calcio.... un bello stiramento. Un paio di settimane di stop, va bè  per fine mese sarà anche lui della partita (sperem).

Domenica 16 novembre si riparte, la solita collaudata compagnia, Gianpaolo ed io, destinazione Piz Lgrev in Engadina, allo Jullier pass., per la descrizione dell'itinerario vedi quà. Era un po' di anni che non si faceva. Il rituale di inizio stagione: "Anche quest'anno siamo ancora qui". Chissa come mai dopo tanti anni l'effetto è sempre lo stesso. Hai voglia di "pestare" la neve, scivolare in silenzio, aspetti quel momento, dopo l'estate, speri che l'autunno sia invernalmente clemente (come quest'anno). Si va sempre in montagna negli altri periodi dell'anno, eppure la neve chissa come mai, anzi più si invecchia, più si aspetta quel momento. Pronti si parte, il parcheggio è pieno di macchine e nel tratto più pendente nel canale iniziale....quante formichine tutte in fila.....

 Eppure non mi danno fastidio, anzi, in fin dei conti dovrei essere contento,  dopo tanti anni trovo  parecchia più gente che fa scialpinismo. Via dalle piste, in mezzo alla neve vera, un po' di fatica in più ma molto, molto più bello. Forse sarà anche perchè vedi certi spettacoli.....

Gianpaolo nel tratto finale, un po' tritato dai passaggi del giorno prima, le solite formichine..

Il sottoscritto che aspetta paziente il suo turno. C'era una ragazza (per me son tutte così visto che ormai han quasi la metà dei miei anni) un po' in difficoltà su un passaggio...

 Gianpaolo all'uscita sulla cresta che porta all'anticima. Beh la giornata merita veramenta, tante volte in cima, eppure lo spettacolo è sempre emozionante.

Sotto lo spettacolo dalla cima (e ho dovuto tagliarla per questione di spazio). La zona sotto allo Julier, il Bernina, il lago di Sils/Silvaplana..... Non una nube, il caldo giusto e francamente nessuna voglia di tornare a casa... Poi la discesa bella super a cercare tratti e c'erano di neve "intonsa". E si non c'è che dire, proprio un buon inizio di stagione.

Forza Renato sbrigati a guarire.

 

Postato da: Guido54 a 12:35 | link | commenti (5)
caraibi

lunedì, 21 aprile 2008

20 Aprile 2008

Monte Suretta, da Splugen (Ch)

Partiamo Gianpaolo, Renato ed io, per fare il pizzo Muccia a San Bernardino ma le condizioni di quà del tunnel sono veramente pessime, peggio delle previsioni meteo svizzere (quest'anno hanno cominciato a perdere qualche colpo...). Optiamo per passare il tunnel, chissa dall'altra parte, in passato qualche volte c'era andata bene. Il Marchscholorn è tra le nubi, ad Hinterrein il Chilcalphorn non c'è neve nel tratto iniziale. Proviamo a scendere a Splugen. La strada del passo è chiusa, parcheggiamo dopo qualche centinaio di metri. Qui ci sono tre possibilità, il Tambò, il Suretta, il Mittaghorn.  Lungo la strada per il passo deviamo, dopo il ponte, in direzione del Suretta, Mittaghorn.

 

Dopo il bosco decidiamo per il Suretta seguendo una variegata compagnia di svizzeri. Le condizioni del tempo non migliorano, tira un po' di vento, comunque va bene lo stesso.

Risaliamo gli ampi pendii sulla destra idrografica, entriamo nel vallone e transitiamo sotto gli Schwarzhorner per immetterci nello Schwarzhornergletcher.

Il tempo è quello che è ormai siamo quasi in piena nebbia/nubi, arriviamo ad un colletto poco sotto la sella e decidiamo di fermarci. Il vento è abbastanza fastidioso, provvidenziale il sasso per i dieci minuti di stop.

Scendiamo, all'inizio la neve è un po' "gessosa" ma sopratutto sono le condizioni di visibilità  "balorde", tipiche di queste giornate, che rendono tutto uniforme. Poi lungo i pendii riusciamo a trovare un buon firn per goderci una buona discesa. Vista come era iniziata la giornata, tutto sommato non si poteva sperare di meglio. Comunque l'importante è esserci sempre.

 

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Postato da: Guido54 a 12:45 | link | commenti (5)

sabato, 19 aprile 2008

13 aprile 2008. Verolanuova

Irene 1° concorso ippico nella nuova categoria.

Irene riparte dalla nuova categoria. Prima gara dopo il brevetto nlla B100. Il concorso è a Verolanuova al coperto, a causa delle recenti piogge, il terreno all'aperto non è praticabile.

Prima della gara, la consueta preparazione del cavallo, pulizia, crineria, piedi .....

Poi la preparazione pregara, un po' di trotto, galoppo e qualche salto al ritmo di gara. 

Poi inizia la gara, anche Irene è un po' tesa, da questa categoria si "comincia a fare sul serio" e oggi per lei è la prima volta.

 

Poi tutto finisce bene, percorso netto, il 15° sinora ed il primo nella nuova categoria.

 

 Alla prossima.

Postato da: Guido54 a 17:24 | link | commenti

venerdì, 11 aprile 2008

Boicottiamo le Olimpiadi, forse no ma qualcosa facciamo contro la repressione cinese.

Niente di particolare, quei pochi che mi conoscono sanno che sono un uomo di sinistra, se questa parola oggi può ancora avere un senso ma francamente non se ne può più e non solo per il Tibet. Abbiamo dato le Olimpiadi e sottolineo abbiamo,  ad un paese che aveva preso l'impegno "morale" di modificare ed attenuare i suoi atteggiamenti repressivi. Ieri o l'altro ieri, poco cambia, sento la dichiarazione di un cazzutissimo rappresentante del governo cinese che dice:

- ma in fin dei conti il nostro impegno era solo "morale".

Ma brutto figlio di ..... che cosa vuoi, che cosa credi. Ti sei portato a casa queste Olimpiadi perchè ?  Per il solito giro economico, perchè si consumi il rito ipocrita delle medaglie, dello spirito di Olimpia, delle lacrime di qualcuno. Basta è ora di finirla, voi non solo reprimete la libertà inTibet ma tenete in galera per anni gente per il solo reato d'opinione, perchè hanno avuto il coraggio di dire come la pensavano.  E mi vieni a dire era solo un impengo morale. Ma cosa ci vuole un contratto scritto, un bel contratto tra amministratori delegati di due società, per decidere e capire che la libertà è un diritto di tutti e che tu governo cinese non hai nessun diritto di decidere della libertà di ciascun uomo che vive sul tuo territorio o sui territori che tu pensi siano tuoi di diritto.

Per tutto questo facciamo qualcosa, non so se boicottare le Olimpiadi ma chi può e chi "conta" faccia qualcosa. Da parte mia, per quel che vale, se non cambia  nulla,  penso che dal 06 al 24 agosto 2008, il televisore per le Olimpiadi rimarrà spento. 

Postato da: Guido54 a 21:30 | link | commenti (5)
olimpiadi

martedì, 08 aprile 2008

05 Aprile 2008. Monte Suretta.

Ci ritroviamo di buon ora, ormai le solite ore mattutine, Gianpaolo, Renato, ritornato in pianta stabile ed io. Obiettivo Montespluga, Pizzo Tambò,  passo dello Spluga. E' una zona un po' strana, apparentemente un po' severa,  a me è sempre molto piaciuta. Ricorda un po' lo sci di scoperta degli anni '50. In fin dei conti se non ci fosse qualche chilometro prima Madesimo con i suoi impianti,  la "zona" sarebbe rimasta quasi come la vedevano i viandanti che passavano, con cavalli e carrozze dal passo dello Spluga, per venire dalla Svizzera (Germania) in Italia. A Montespluga se chiudi gli occhi e se poi trovi le condizioni di sabato mattina è come se il tempo si fosse fermato....

Da una litografia del 1836,  Cimaganda sotto il passo dello Spluga (francamente oggi non è molto cambiata).

Obiettivo della giornata era il pizzo Tambò, forse la montagna più caratteristica di questa  zona di confine. 3279 metri di altezza, una bella scialp, con un po' di tutto, compresa una parte alpinistica (facile) per arrivare in vetta. Magari poi saremmo scesi dal versante Svizzero,  aggiungendo anche una splendida discesa in neve farinosa. Tutto bello, peccato .... il maledetto tempo. A Montespluga, alla partenza, nevicava e tirava un fastidioso  e freddo vento trasversale,  alzandosi di pochi metri avremmo rischiato di non vedere più nulla, con un freddo... Scendiamo di un km, arriviamo al lago della diga, vediamo la partenza per il Suretta, dal versante italiano, un paio  di scialpinisti  davanti a noi che salgano, il vento sparito, dai che andiamo lì.  Iniziamo i  preparativi, sotto un leggero nevischio.

La salita è quella classica, anche se le traccie sono ormai sparite. Comunque la nevicata dei giorni scorsi qualcosa ha messo, salendo la neve non sembra il massimo, accontentiamoci. Ci sono una serie di avvallamenti che devono essere percorsi  stando possibilmente al centro, comunque almeno sino quà il pericolo di slavine è basso. Gianpaolo ed il sottoscritto.

Gianpaolo e Renato nell'ultimo canalino prima del tratto pianeggiante.

  Il sottoscritto nello stesso canale, ripreso dall'alto

Usciamo dal canalino e percorriamo un tratto pianeggiante prima di due balze un po ghiacciate, forse è meglio mettere i coltelli, tanto sono nello zaino,   è inutile "faticare per niente". Renato e Gianpaolo sull'ultima balza.

Poi ci aspetta una lunga diagonale quasi in piano che porta agli inizi del ghiacciaio del Suretta. Arriviamo sotto il bivacco, ce lo lasciamo alla nostro destra e cominciamo a risalire il ghiacciaio. Qui le condizioni della neve cambiano, ci saranno almeno 80 cm di neve fresca, un po' pesante. Gianpa ed io ci alterniamo a fare traccia.

Arriviamo fin sotto il canale di destra e poi ci fermiamo. Troppa neve, troppo carico, troppo pericoloso. In compenso il panorama  merita veramente, anche il tempo sembra venirci un po' incontro. Renato nell'ultimo tratto, certo che il ghiacciao in questa condizioni, è proprio un bel lenzuolo............

Il solito the caldo (quello misto al grand marnier.... non si capiscono  le dosi, però mi dicono che è buono) e poi pronti via. Peccato che dopo si è no 50 metri un balordo di sasso nascosto. Ci impiego un po' a recuperare gli sci affondati nella neve fresca, va be nulla di male. 

Photobucket

Giù di nuovo e la discesa si dimostra molto meglio di quanto pensassimo in salita. La neve quasi al punto giusto, praticamente nessuna traccia davanti a noi, solo quelle di salita. Gran bella e divertente discesa sino alle macchine. Alla fine una gran bella uscita, rimediata all'ultimo momento.

Ci vediamo alla prossima.

Postato da: Guido54 a 09:47 | link | commenti (2)

sabato, 29 marzo 2008

Pasquetta in val di Rhemes

Salita all'Entrelor.

Per completare al meglio la Pasqua 2008, mi sento con Renato, uno dei primi soci di "Gita continua", qui si torna indietro di più di 35 anni, poi compagno di arrampicata negli anni '70. Un gran bel "ritorno". Lui ha una casa  in val di Rhemes, per cui decido di raggiungerlo, questa volta da solo. Alle 7,30 puntuale partiamo da Chanavey alla volta di Rhemes Notre Dame,  per la salita all'Entrelor. E' qualche anno, non molti per la verità, che non vengo in questa valle,  per fortuna dopo l'obrobio del ponte per la pista di fondo, non hanno seguito altri disastri simili e la valle sembra essere ancora quella di una volta. Per me la prima volta qui, voleva dire 17 anni, cioè 37 anni fa (una vita...). Certo che lo spettacolo del fondo valle con la Granta Parey a farla da padrona è veramente unico!. Il paesino è tutto sommato ancora quello di una volta... quanti ricordi. Però adesso è ora di partire, sono le 8.00, temperatura -12°, qualcuno in paese dice anche meno, il freddo c'è ma sicuramente le condizioni della neve.....Ecco Renato alla croce, certo che è partito di gran carriera, non sembra alla sua prima vera uscita dell'anno.

Entriamo nel vallone, è sempre splendido, uno dei più belli delle alpi, poi oggi gran neve.

Davanti a noi solo due scialp che più tardi raggiungeremo. Fa un po' freddo ma va bene così mantiene la neve e che neve... Eccoci nel vallone sotto il ghiacciaio, prima del colletto. Mamma mia guardando la neve e a giudicare le traccie di discesa di ieri.....

Eccoci al colletto, ci fermiamo quà, per Renato va bene cosi.  Tre ore per fare più di 1400 metri, per essere la sua prima uscita, niente male Renato!

Pronti via, un veloce the caldo e poi giù per una splendida discesa. Mai mi era capitato di trovare l'Entrelor in queste condizioni...!

Postato da: Guido54 a 18:45 | link | commenti (3)
scialpinismo, entrelor

22 marzo 2008 - M. Flassin

Con un po' di ritardo riporto le gite pasquali al M. Flassin, il sabato ed all'Entrelor il lunedì successivo. Belle gite per l'ambiente, classiche straconosciute ma sopratutto perchè il venerdì 21 ha nevicato in Val D'Aosta mettendo "giù" dai 20 ai 50 cm di buona neve a seconda delle zone e poi le temperature si sono abbassate, quindi cndizioni ideali per grandi sciate.

Sabato si parte da Pettinengo, siamo lì per le feste pasquali, arriviamo di buon ora in Val D'Aosta. Siamo tutti e tre, Irene, Anna (con le sue ciaspole) ed io. L'idea è quella di fare il Serena, poi arrivati ad Etroubles, vista la nevicata del giorno prima ed i pendii carichi in fondo valle (memore della grande slavina dello scorso anno staccatasi proprio dalla costa di Serena), decidiamo per il Flassin e nulla fu più azzeccato. Pronti via la "mamma" Anna sembra in gran forma, l'ambiente e la nevicata di ieri rendono l'atmosfera......

Anche Irene, che non vuol esser da meno, sembra in gran forma, certo che il "contorno" aiuta.

La salita prosegue tranquilla sino all'uscita del bosco.

Superiamo un paio di facili dossi ed arriviamo ai pendii in prossimità delle baite. Anna con le ciaspole si fermerà qui, Irene ha voglia di continuare

Bella giornata, c'è un po' di vento ma le condizioni sono splendide.Irene si mette di buzzo buono per superare i pendii più ripidi, è un po' stanca ... ma alla fine ce la fa.

Dai che ci aspetta una bella discesca ed è ora di andare a recuperare la "mamma". Bella giornata, bel clima, begli ambienti ... e poi queste giornate con la famiglia al gran completo, tutti assieme, ciascuno con i suoi ritmi, con la sua fatica e con le sue sensazioni,  hanno un sapore del tutto particolare. Vai con il video giusto per ricordare.

Postato da: Guido54 a 18:06 | link | commenti
scialpinismo, mflassin